COS’È UN BLOG AZIENDALE E PERCHÉ OGNI BUSINESS DOVREBBE AVERNE UNO?

In questo articolo riassumo quelle che ritengo essere le 10 ottime ragioni per avere un blog aziendale.

Corporate Blog

Perché è importante avere un corporate blog?

Partiamo dalla considerazione che in Italia il blog aziendale non ha ancora conosciuto il successo che ha riscosso in altri Paesi. Questo per 4 ragioni di fondo.

1.         Molte aziende semplicemente non sanno ancora cos’è un blog aziendale e di conseguenza ignorano che il blog può cambiare il loro business.

2.         Altre conoscono già il corporate blog; magari si sono già informate per aprirne uno, ma non sanno bene come fare. Hanno paura di investire dei soldi senza ottenere i grandi risultati di cui hanno sentito parlare a qualche corso di formazione o leggendo qualche libro di content marketing….

3.         Poi ci sono quelle aziende che hanno già un blog all’interno del sito aziendale, ma che non sono soddisfatte dei risultati. E non sanno se abbandonarlo a se stesso, chiuderlo, o piuttosto cambiare l’agenzia che lo segue.

4.         Infine ci sono le aziende più scettiche. Quelle che pensano di non averne bisogno. Sono convinte che per il loro settore e per il loro pubblico il blog non sia lo strumento giusto. 

Nel peggiore dei casi pensano di non avere tempo da perdere (e denaro da buttar via) con un blog, che considerano una moda frivola e passeggera. Per fortuna queste aziende sono una netta minoranza, destinata ad arrendersi di fronte all’evidente cambiamento dei tempi e dalla comunicazione.

Il mio obiettivo è quello di mettere in evidenza l’importanza strategica del blog aziendale, di sfatare i luoghi comuni su di esso, di rispondere alle domande di chi vorrebbe saperne di più e di eliminare i dubbi di chi non ne ha compreso appieno l’importanza.

Proprio per questo ho scelto di partire da alcune domande, volutamente provocatorie, alle quali cercato di dare una risposta chiara ed esaustiva. Con la speranza di esserci riuscito!

 Ecco allora le risposte alle principali domande e ai dubbi più diffusi sul blog aziendale…


DOMANDA N. 1: “Abbiamo già i nostri social network. perché dovremmo complicarci la vita con un blog aziendale?”

IL CORPORATE BLOG È L’UNICO MEDIA DI PROPRIETÀ DELL’AZIENDA

  • Il blog è l’unico social media che sia veramente di proprietà dell’azienda. A differenza del blog, i social network sono affidati in gestione all’azienda, che però non ne è proprietaria. 
  • Le regole del blog vengono decise in autonomia dal brand stesso, che ne è editore; quelle dei social network le decide “il padrone di casa” (cioè Facebook, Instagram, Youtube o chi per esso) e il brand è obbligato ad accettare tutte le condizioni imposte dal contratto all’atto stesso dell’iscrizione. 
  • Un blog ben progettato, può posizionarsi gratis ai primi posti nelle ricerche su Google e raggiungere un pubblico molto ampio. Raggiungere lo stesso pubblico sui social Network è molto difficile, a meno di investire in sponsorizzazioni.
  • I social network senza un blog non sono sfruttati al 100%. Avere tanti follower dà visibilità al brand, è vero. Ma se poi non vengono convertiti in clienti, si spreca un’enorme opportunità. È un po’ come accontentarsi di avere un negozio sempre pieno ma poi non vendere nulla!
  • Il brand ha il controllo completo sui contenuti, che possono essere potenzialmente infiniti e a basso costo.
  • Infine, il blog crea una relazione virtuosa con i Social network. I contenuti del blog nutrono i Social Network, sempre affamati di nuove idee da pubblicare. In cambio i social Network portano traffico al blog, generando lead profilati di potenziali clienti. Se ci pensate, si tratta di un perfetto gioco di squadra. Il blog crea contenuti di valore. I social network li diffondono. I follower li scoprono sui social network, si incuriosiscono e atterrano sul blog. Il blog ne acquisisce i lead e li converte in clienti. Il business è fatto! Capirete che senza il blog il gioco non può funzionare…
Corporate Blog
I cosiddetti “Owned media” sono i mezzi di comunicazione gestiti dall’azienda.
Ma il corporate blog è (insieme al sito web aziendale) L’unico media di proprietà del brand.

DOMANDA N. 2: “La mia azienda ha già un sito. Perché dovrebbe avere anche un blog?

IL CORPORATE BLOG VIENE INDICIZZATO MEGLIO DI UN SITO TRADIZIONALE

Il blog aziendale è molto diverso da un sito web tradizionale per diverse ragioni:

  • Il sito è una vetrina. Il blog è uno strumento di marketing e di comunicazione.
  • Il sito aziendale ha una natura “statica”, in quanto viene aggiornato raramente. Il blog ha una natura “dinamica” dato che viene aggiornato regolarmente (per questo viene premiato da Google!)
  • Il sito aziendale è solitamente composto di poche pagine. Il blog è composto di molte pagine, tutte ottimizzate con le parole chiave strategiche per il business. Secondo una ricerca di Content+,“I blog aziendali indicizzano il 434% di pagine in più rispetto ai siti tradizionali”.
  • Le pagine del sito\ contengono principalmente informazioni pratiche: chi siamo, dove siamo, cosa facciamo.
  • Ogni articolo del blog aziendale rappresenta una concreta opportunità per farsi trovare sul web dai potenziali clienti del brand, attiva 24/7. 
  • Una ricerca di Hubspot conferma che le aziende con un corporate blog hanno il 55% di visitatori in più sul sito web aziendale.

DOMANDA N. 3: “Io ho già un e-commerce. il blog non mi serve…”

LE ABITUDINI D’ACQUISTO SONO CAMBIATE

  • A differenza del sito aziendale, considerato giustamente di parte, il blog viene visto come un media più credibile e indipendente. Per questa ragione il blog può diventare un punto di riferimento autorevole e competente, affidabile e fidelizzante. 
  • Il blog è in grado di influenzare le decisioni d’acquisto. SecondoBurst media,Il 70% degli utenti web dichiara di essere influenzato dai blog nelle decisioni d’acquisto, con punte di quasi 80% per i giovani fra 18 e 40 anni.
  • Le persone prima dell’acquisto, si informano sul web. Un blog aziendale ben progettato, che risponde a tutte le potenziali richieste su Google, porta i potenziali clienti sul sito (o sull’e-commerce) della tua azienda e non su quello dei concorrenti. 

DOMANDA N. 4: “Il mio settore è troppo di nicchia per avere un blog…”

IL BLOG AZIENDALE È ANCORA PIÙ EFFICACE PER I SETTORI DI NICCHIA 

Possiamo dire per esperienza chepiù il settore in cui l’azienda opera è di nicchia, più è facile che il blog abbia un rapido successo. 

  • In settori di nicchia è più facile conoscere quali argomenti interessano il pubblico. Di conseguenza è più facile attirarli con contenuti specifici.
  • I contenuti di nicchia si prestano meglio ad essere sviluppati con modalità diverse: articoli, video, tutorial, podcast, whitepaper, interviste etc… Questo crea un maggior interesse nel pubblico di riferimento.
  • Il pubblico di nicchia tende a fidelizzarsi di più nei confronti dei media che ritiene più utili, autorevoli e completi. Il pubblico “generico”, al contrario, è meno fedele.
  • In settori molto verticali è meno complicato identificare le parole chiave giuste, che tra l’altro avranno meno concorrenza. Questo render più facile scalare le prime posizioni su Google. Per fare un esempio concreto, è più facile arrivare ai primi posti con la ricerca “coltelli professionali in ceramica” che con “borse tracolla in pelle”. Chiaro, no?

Leggi l’articolo: COME POSIZIONARSI AL PRIMO POSTO SU GOOGLE

Come posizionarsi primi si Google
Nell’articolo “Come posizionarsi al primo posto si Google“, spiego come ho fatto arrivare Design Street al primo e al secondo posto assoluto ricerche per diverse parole chiave.

DOMANDA N. 5: “La mia azienda fa solo B2B. Il consumatore finale non ci interessa”

IL BLOG AZIENDALE È ADATTO SIA PER IL B2C SIA PER IL B2B

I blog aziendali delle aziende B2C e quelli delle aziende B2B, sono diversi ma sono entrambiefficaci. 

  • In entrambi i casi sono i corporate blog costruiscono la brand awareness, e favoriscono lead generation in quanto entrambi pubblicano contenuti di valore, interessanti per i pubblici diversi. 
  • Mentre il blog delle aziende B2C attira potenziali clienti finali, il blog delle aziende B2B aiuta il brand a farsi scoprire da clienti business, da fornitori, responsabili acquisto etc.
  • Mentre il blog delle aziende B2C risponde alle richieste delle persone interessate ai contenuti, il blog delle aziende B2B tratta argomenti più tecnici, che rispondono alle
  • Da una ricerca americana, le aziende B2B con un blog ricevono mediamente il 67% di lead in più di quelle che non usano i blog 
  • Secondo una recente indagine del Content Marketing Institute (2018), il 73% elle aziende B2B intervistate conferma che per loro i blog lo strumento più efficace in assoluto nel processo d’acquisto.

DOMANDA N. 6: “Il mio cliente non è il tipo da leggere i blog” 

TUTTI LEGGONO I BLOG, ANCHE SE NON LO SANNO..

Tutti consultano i blog, anche se non li leggono abitualmente. 

  • Oggi i blog professionali sono le principali fonti di consultazione per gli utenti che cercano risposte su Google. Per questo non vanno assolutamente confusi con i blog personali. 
  • Le persone arrivano ai blog (molto spesso inconsapevolmente) quando fanno ricerche mirate Google. Volete una dimostrazione? Provate a fare una ricerca qualsiasi: “come si prepara una crostata di lampioni” o “come di accende un iphone”. Oppure la prima domanda che vi viene in mente. Nella prima pagina troverete quasi esclusivamente dei blog!

DOMANDA N. 7: “Preferisco concentrarmi sul fare business”

IL BLOG AZIENDALE È UNO DEI PIÙ EFFICACI STRUMENTI DI MARKETING PER IL BUSINESS DELL’AZIENDA

Questo è forse uno dei punti più importanti, quello che le aziende dovrebbero comprendere con maggior chiarezza.

Investire in un blog è come investire in Ricerca e Sviluppo. Determina vantaggi competitivi e quantificabili. 

Il blog aziendale è utilizzato dai top brand internazionale.Quasi il 40% delle aziende USA possiede un corporate blog e lo utilizza come efficace strategia di marketing.


DOMANDA N. 8: “Adesso non ho tempo. Ci penserò più avanti…!

I TUOI COMPETITOR SI STANNO GIÀ AGGIORNANDO. E TU? 

Già nel lontano 2005 il prestigioso periodico americano Business Week apriva il suo numero di maggio con la copertina: “BLOGS WILL CHANGE YOUR BUSINESS!”. Negli Stati Uniti il corporate blog è già da molti anni parte integrante (e fondamentale!) della strategia di marketing e comunicazione di molti brand di successo. Negli ultimi anni anche le piccole e media imprese ne hanno finalmente capito l’importanza e si stanno velocemente adeguando. 

Secondo una ricerca dell’Università del Massachusetts,negli USA  il 44% delle aziende B2C e il 33% delle aziende B2B ha un corporate blog.  In Italia purtroppo le aziende sono meno consapevoli dell’importanza strategica del corporate blog e tardano comprendere come un blog possa contribuire allo sviluppo del proprio business.

La comunicazione cambia velocemente. Gli strumenti di comunicazione cambiano con essa. Chi prima lo comprende, prima aumenterà i vantaggi competitivi rispetto ai competitor.

Un consiglio a tutti gli imprenditori? Cambia prima di essere costretto a farlo”. E non lo dico io, ma Jack Welch Jr., presidente e CEO di General Electric tra il 1981 e il 2001. Durante la sua dirigenza, il valore dell’azienda è aumentato del 4000%!


DOMANDA N. 9: “Chi sa quanto costa gestire un blog?”

IL BLOG AZIENDALE HA UN COSTO IRRISORIO RISPETTO AI RISULTATI CHE GARANTISCE.

Partiamo dalla buona notizia. Il corporate blog è un media di proprietà del brand, ospitato su una piattaforma gratuita (ad es. WordPress, che ha un’enorme offerta di template molto belli a costo 0) ed è possibile farlo gestire da risorse interne. Quindi a costi estremamente contenuti.

Abbiamo già sottolineato come il blog sia un importante strumento di marketing a disposizione dei brand. Sarà l’azienda a decidere gli obiettivi, le strategie e i risultati attesi. Di conseguenza l’azienda dovrà capire quanto investire nel blog. Più crede nella sua efficacia, più investirà in strategia e in progettazione dei contenuti. 

Il mio consiglio è quello di investire in un progetto di qualità attraverso una consulenza professionale che ne definisca la strategia, che crei inizialmente i contenuti, con l’obiettivo di formare e poi passare le consegne a un social media manager interno. Così avrà la garanzia di ritrovarsi un progetto aziendale ben impostato e che procede nella direzione migliore per gli obiettivi di business del brand.

Questi costi, che sono alla portata di ogni brand, vanno piuttosto considerati degli investimenti. 

L’investimento sul corporate blog, rispetto al costo di una campagna di comunicazione tradizionale, presenta diversi vantaggi.

Qualsiasi investimento sul blog è molto più contenuto, resta all’interno dell’azienda e porta risultati anche a medio e lungo termine. L’acquisto di spazi pubblicitari su media esterni è molto costoso e ha risultati solo a breve termine. Terminata la campagna, i benefici tendono a esaurirsi molto rapidamente.

La creazione di un blog è dunque un investimento interno dell’azienda. E se ben progettato, i risultati supereranno presto gli investimenti.


DOMANDA N. 10: “Non capisco niente di web, non so come fare, non ho tempo…”

SE NON PUOI FARLO TU, FALLO FARE A UN PROFESSIONISTA!

Lo so… fare l’imprenditore non è facile e non lascia molto tempo libero. Ma la cosa bella è che non lo devi per forza fare tu. Anzi… 

Tu concentrati su quello che sai fare meglio: far crescere il business della tua azienda. Ma se fra le tue strategie la comunicazione, il branding, il content marketing e la lead generation occupano un posto importante, fatti aiutare da un professionista in grado di supportare concretamente (e in maniera efficace) il tuo piano di marketing.


Se sei curioso di sapere come, contattami!

PS: Barak Obama diceva: “Non avere paura di chiedere aiuto agli altri. Io lo faccio tutti i giorni!”

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