In quanto tempo un post si posiziona in prima pagina su Google?


“Quanto tempo ci impiega un articolo per posizionarsi in prima pagina su Google?” E ancora: “In quanti giorni un post arriva in prima pagina della Serp di Google?” Sono le domande che mi rivolgono più spesso durante i miei corsi di formazione.

La risposta, ovviamente, non può che essere una sola: dipende!
Dipende da tante variabili ma, per la mia esperienza concreta, sono principalmente sono 3 i fattori che determinano la rapidità del successo di un contenuto e la sua possibilità di arrivare in prima pagina su Google.
Sono tutti fattori molto importanti e strettamente connessi tra loro, oltre ad essere i 3 ingredienti fondamentali. Basta che uno solo venga a mancare fallire nella sfida.
Per questo li elenco senza una gerarchia precisa ma in ordine puramente casuale…


Ti consiglio di leggere il mio articolocome posizionasi al primo posto su google


I 3 ingredienti per posizionare rapidamente un post in prima pagina nelle ricerche su Google

QUALI SONO I 3 INGREDIENTI FONDAMENTALI?

1. Qualità dei contenuti

2. Struttura dell’articolo

3. Parole chiave


1. Qualità dei contenuti

Il primo ingrediente, fattore essenziale per posizionare velocemente un post ai primi posti di Google, è la qualità del contenuto.
Il post deve essere chiaro, completo, deve essere scritto molto bene e deve offrire al lettore un contenuto di valore molto alto.
L’algoritmo di Google premia sempre di più i contenuti con queste caratteristiche perché forniscono un’esperienza d’uso positiva e soddisfacente al lettore.

IL MIO CONSIGLIO n. 1

Il mio primo suggerimento è molto semplice. Scrivi pensando al tuo pubblico!
Se il lettore è soddisfatto dopo aver letto un post che Google ha posizionato in prima pagina, significa che l’algoritmo ha fatto bene il suo lavoro. Ha selezionato cioè l’articolo giusto tra i milioni di post analoghi presenti sul web. E se il tuo articolo fa fare a Google una bella figura, verrà premiato sempre di più. Al contrario se l’articolo non risulta interessante per il lettore, Google farà brutta figura nel segnalarlo e lo penalizzerà in futuro. Chiaro il concetto?

 


2. Struttura dell’articolo

Il secondo ingrediente riguarda la struttura dell’articolo, che deve essere di chiara e facile comprensione per Google.
Perché deve essere chiaro per Google?
Perché Google manda nel web quotidianamente dei bot (o spider, cioè ragni) che hanno il compito di leggere tutti gli articoli presenti in rete. Questo processo si chiama crowling. I bot catturano tutti i contenuti, li traducono, cercano di capirne il significato per poi catalogarli e archiviarli.
Per fare questo enorme lavoro, i bot devono capire perfettamente di cosa parli ogni singolo post, così da poterlo proporre nella Serp (la pagina dei risultati) quando qualcuno cerca quei contenuti.

IL MIO CONSIGLIO n. 2

Il mio suggerimento è quello di scaricare e leggere con molta attenzione la guida introduttiva di Google all’ottimizzazione per motori di ricerca. Si tratta di una guida gratuita di 32 pagine, che dà consigli concreti, punto per punto, per scrivere in maniera chiara e comprensibile dai motori di ricerca. La guida è scritta da Google stesso. Nessuno potrà darvi consigli migliori!
Perché è vero che Google stesso scrive, nell’introduzione alla sua guida: “ricordate che i vostri clienti finali sono gli utenti, non i motori di ricerca“. Ma è altrettanto vero che se non lo capisce lui quello che avete scritto, come potrà proporlo agli utenti?

3. Parole chiave

Il terzo e ultimo ingrediente fondamentale è relativo alle parole chiave. O meglio, al livello di concorrenza delle parole chiave per le quali volete posizionarvi. Più sono “popolari” (cioè più usate e ricercate da tutti) più sarà alta la concorrenza e (di conseguenza) meno facile sarà scalare la classifica. 

IL MIO CONSIGLIO n. 3

Il mio consiglio è di puntare sulle cosiddette parole chiave a coda lunga. Sono le Keywords composte da più parole, che restringono a imbuto il campo di ricerca. Più lunga è la coda, più è facile e veloce il posizionamento (e viceversa). Sarà molto più difficile, ad esempio, posizionarsi in prima pagina con parole chiave tipo “lampada“. Risulterà invece molto più semplice posizionarsi con una ricerca più complessa e meno usata, tipo: “lampada da tavolo anni ’60 in plexiglas colorato“. Chiaro no?


Ti consiglio di leggere il mio articolocome posizionasi al primo posto su google


UN ESEMPIO CONCRETO?

Il mio esperimento sulle bergère di design

Io comunque ho voluto fare un esperimento con una parola chiave non troppo complessa. Ho scritto un post su Design Street con l’obiettivo di valutare in quanto tempo sarebbe arrivato in prima pagina su Google.
Sul contenuto sapevo di non aver problemi perché, da giornalista che lavora sul web da oltre 10 anni ho piazzato moltissimi post in prima pagina. ma volevo valutare la velocità con cui sarei riuscito a raggiungere questo risultato.
Ho scelto come parola chiave “bergère di design“. La prima pagina era presidiata da competitor forti e ben posizionati. La sfida era difficile ma non impossibile. Ho scritto un post lungo e ben articolato e l’ho messo online il giorno 20 aprile 2020.

Se sei curioso di leggerlo, trovi qui il mio articolo sulle BERGERE DI DESIGN


I risultati dell’esperimento

Dopo soli 3 giorni ho fatto la ricerca da finestra anonima e ho scoperto, con mia grande sorpresa, che il mio post sulle migliori Bergère di design era già in prima pagina, sia pur all’ultimo posto (cioè alla posizione n.10!).

Dopo 7 giorni ho rifatto l’esperimento e mi sono accorto che il mio post era salito di ben 4 posizioni. In una sola settimana si era posizionato al 6° posto nella ricerca su Google.


Come posizionarsi primi si Google
In questa pagina anonima ho aggiunto il calendario per mostrare la data dello screenshot

Il giorno 6 maggio, dopo cioè due settimane abbondanti ho fatto una nuova ricerca da pagina anonima di Google per vedere se la posizione del mio post sulle Bergère di design più belle fosse cambiata. E, come mi aspettavo, l’ho trovato al primo posto, come si può vedere dallo screenshot qui sotto.

Conclusione

Cosa ha dimostrato il mio esperimento sulle “Bergère di design?
Ha dimostrato diverse 5 cose:
1. Che è possibile arrivare al primo posto nella Sertp di Google, basta avere una buona strategia e sapere come applicarla concretamente.
2. Che un post ben scritto, completo ed esaustivo può arrivare in prima pagina (se non al primo posto!).
3. Che si può arrivare in prima pagina gratuitamente, senza spendere un centesimo in complesse pratiche SEO o in Google Adwords.
4. Che per arrivare in prima pagina non esistono magie o trucchetti. Si dimostrano “superflue” anche le vecchie pratiche della SEO (ormai desuete perfino per i motori di ricerca stessi…). Basta seguire le regole di buon senso indicate da Google.
5. Che il contenuto di valore è non solo fondamentale, ma è prioritario, come fattore di ranking per Google. Migliore è il contenuto, più alta è la possibilità di arrivare nella prima pagina delle ricerche.
6. Che per salire in prima pagina dei risultati bastano pochi giorni (in questo caso 3 per entrarci e 15 per arrivare al 1° posto). Ma ho sperimentato che, con parole chiave più di nicchia, 24 ore possono essere sufficienti!

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