Come posizionarsi primi si Google

POSIZIONARSI AL PRIMO POSTO SU GOOGLE È POSSIBILE. VI SPIEGO COME, CON ESEMPI CONCRETI…

Come si fa a posizionasi al primo posto su Google? Come arrivare ai primi posti nelle ricerche web senza spendere soldi in pubblicità?

Queste sono le domande che mi sento fare da molti clienti quando parliamo di strategie digitali e di web communication.  E ogni volta la mia risposta è la stessa:

“Posizionarsi al primo posto nelle ricerche su Google non è impossibile. Lo si può fare grazie ai contenuti di qualità”.

Il cosiddetto content marketing infatti è oggi il più efficace strumento per posizionarsi primi nella ricerca su Google. Ma non solo! Grazie al content marketing è possibile posizionarsi primi si Google, gratis! Io l’ho fatto molte volte sul mio blog Design Street.

Come essere primi su Google?

In questo post vi spiegherò come sono riuscito (senza alcun investimento in denaro) ad essere ai primi posti su Google con moltissime parole chiave. Ve lo svelerò attraverso esempi concreti, così che possiate imparare anche voi come fare e ottenere i miei stessi risultati. 


Esistono diversi metodi per posizionarsi primi su Google

Ovviamente la creazione di contenuti di valore non è l’unico sistema, ma è il più economico e, probabilmente, il più efficace. 

Oltre al Content Marketing, per arrivare nei primi posti della ricerca su Google, esistono altre 2 opzioni. 

1. La più conosciuta (e la più utilizzata), è quella di sfruttare le straordinarie potenzialità di Google Adwords  (Wikipedia spiega molto bene in questo articolo cos’è e come come funziona Google Ads). Ma questo sistema ha due svantaggi. Il primo, è che Google Adwords ha dei costi che possono essere anche importanti se le parole chiave “acquistate” sono molto ricercate. Il secondo è che, una volta terminato l’investimento, ritornerai immediatamente nella posizione dalla quale eri partito.

2. La seconda è quella di affidarti ad agenzie di web marketing specializzate. Anche questa è una soluzione che presenta due problemi. Il primo: sei in grado di capire se l’agenzia alla quale affidi la tua comunicazione online è veramente affidabile? In un’epoca in cui tutti si occupano di comunicazione e di strategie web, l’offerta è diventata enorme e sempre più “indifferenziata”.

La scelta dell’agenzia però non è sempre facile. Bisogna infatti avere la capacità di capire quali sono i consulenti più adatti, quelli più seri e professionali. Attenzione però, perché l’agenzia … “di mio cuggino” è sempre in agguato! Il secondo problema è che pur essendo molte agenzia esperte nel padroneggiare le tecniche SEO, molto più raramente lo sono nel Content Marketing e in SEO semantica, per i quali servono invece competenze molto specifiche e verticali, come spiego meglio nel prossimo capitolo.

Concludo questo capitolo citando una frase del grande manager e saggista americano Guy Kawasaki: “Se hai più soldi che cervello usa l’outbound marketing” (ovvero la pubblicità tradizionale, ndr). “Se hai più cervello che soldi, concentrati sull’inbound marketing” (ossia il content marketing, ndr)

La celebre frasi di Guy Kawasaki

Le 5 regole per posizionarsi primi su google

Visto che il web è pieno di articoli che promettono di raggiungere i primi posti della Serp* di Google, spesso pieni di ovvietà o di teorie difficile da applicare, nel mio articolo spiego passo dopo passo (e con esempi concreti) come ho fatto io a posizionarmi primo nelle ricerche su Google. 

*La Serp (acronimo di Search Engine Research Page), per chi non lo sapesse, è la pagina dei risultati che Google ti mostra ad ogni tua ricerca. Essere entro i primi 10 è fondamentale per farsi trovare, dato che il 99% delle persone non va oltre la prima pagina della Serp!).


Ma torniamo a noi. Le 5 regole, di cui troverete anche una dettagliata spiegazione pratica, sono le seguenti:

Regola n. 1. Definisci il tuo pubblico

Regola n. 2. Trova le parole chiave giuste

Regola n. 3. Studia i tuoi competitor

Regola n. 4. Scrivi il miglior post possibile

Regola n. 5: Aggiornalo spesso


Regola n. 1. Definisci il tuo pubblico

Questo è il primo importante punto. Prima di iniziare a parlare al tuo pubblico, devi imparare a conoscerlo bene. Devi cioè rispondere chiaramente a queste 4 domande:

1. A chi vuoi parlare?

2. Quali interessi ha?

3. Che cosa vuole sentirsi dire da te?

4. Qual’è il modo migliore per raccontarglielo?

COME HO FATTO IO:

Come saprete già, io nel 2011 ho fondato Design Street, un blog dedicato al design contemporaneo. 

Il mio obiettivo è quello di posizionare Design Street ai primi posti di GOOGLE attraverso l’uso di parole chiave strategiche. In questo modo Design Street verrà “scoperto” nelle ricerche mirate anche da un pubblico che ancora non lo conosce e acquisterà autorevolezza e buona reputazione per il valore e la qualità degli articoli. 

Come ho fatto? Ve lo spiego con uno dei tanti esempi sui quali ho lavorato, ottenendo ottimi risultati.

Nel tempo ho capito che il mio pubblico, formato da appassionati di design, architetti, designer, aziende di design e professionisti del settore, è lo stesso pubblico che frequenta le fiere di design e i festival di design italiani e internazionali. Questa osservazione, che risponde alle domande 1 e 2 (“A chi vuoi parlare?” e “Quali interessi ha il tuo pubblico?”) mi ha portato a formulare la domanda 3: “Che cosa vuole sentirsi dire da te?”.

La mia risposta è stata la seguente: “Vuole essere aggiornato sugli eventi di design più importanti al mondo”. 

A questo punto mi sono posto la quarta domanda: “Qual’è il modo migliore per raccontarglielo?”. 

La risposta è stata ovvia. Scrivendo dei post strategici, quelli che dovranno posizionarsi al primo posto nelle ricerche su Google. Questi post dovranno essere migliori e i più completi possibili dedicati all’argomento!

Regola n. 2. Trova le parole chiave giuste

Una volta definiti i temi da trattare nei tuoi post “strategici”, bisogna capire quali sono le parole chiave più adatte  per ottimizzare i post e quindi per farsi trovare nelle ricerche su Google. 

La ricerca delle parole chiave giuste non è semplice, ma con un po’ di astuzia saremo in grado di identificarle.

Il primo metodo è quello di scrivere tutte le parole chiave che ci vengono in mente su un notes e poi di verificarne l’efficacia. Possiamo farlo consultando Google trends, a Google ads stesso o ad altri tools gratuiti o a pagamento che il web ci offre.

Ma se non siete grossi brand e non dovete utilizzare parole chiave estremamente competitive, probabilmente non avrete bisogno di usare strumenti così “sofisticati”.  Spesso bastano sistemi più empirici e meno complessi. 

Io stesso tendo a usare questi sistemi nella maggior parte dei casi. Uno dei più semplici ed efficaci è quello di sfruttare i suggerimenti che Google ti dà quando digiti le parole della ricerca e quando ti dà i risultati nella Serp. Come fare? Lo spiego subito con un esempio concreto.

COME HO FATTO IO:

Google ci suggerisce automaticamente le parole chiave più “ricercate” dagli utenti, tra quelle correlate alla nostra ricerca. E lo fa in 2 modi. Prendete nota…

1. Aprite la pagina di Google e iniziate a digitare la parola chiave nello spazio delle ricerche. Vedrete che google vi suggerirà automaticamente le parole chiave correlate.  

Mentre digitate la ricerca, Google vi suggerisce in tempo reale le ricerche più frequenti…

2. Dopo aver dato l’invio alla ricerca, al fondo della Serp (la pagina delle risposte di Google) troverete una sezione “Ricerche correlate a…” 

In fondo alla SERP, Google suggerisce in automatico le ricerche correlate più frequenti…

Segnatevi tuti i suggerimenti per capire meglio cosa le persone cercano maggiormente quando sono interessate al tema in oggetto. Trovate quelle più pertinenti e inseritele all’interno del vostro post.

Per i miei articoli ho identificato 3 parole chiave stretegiche:

  1. Design Festival
  2. Design Week
  3. Fiere di design

Grazie ai suggerimenti di Google che ho spiegato qui sopra (e senza l’uso di altri sofisticati tools), per ogni parola chiave ho definito 6 sottoparole, per un totale di 18 parole chiave

1. Design Festival

  • Design Festival Internazionali
  • Design Festival più importanti
  • Migliori Design Festival
  • Design Festival in Italia
  • Design Festival in Europa
  • Design Festival nel Mondo

2- Design Week

  • Design Week Internazionali
  • Design Week più importanti
  • Migliori Design Week
  • Design Week in Italia
  • Design Week in Europa
  • Design Week nel Mondo

3. Fiere di design

  • Fiere di Design Internazionali
  • Fiere di Design più importanti
  • Migliori Design Fiere di Design
  • Fiere di Design in Italia
  • Fiere di Design in Europa
  • Fiere di Design nel Mondo

Regola n. 3. Studia i tuoi competitor

La terza regola è quella di studiare bene i tuoi competitor. Non intendo i competitor diretti del brand, ma quelli che compaiono ai primi posti nella ricerca sulla parola chiave che avete scelto. Ovviamente vanno esclusi i risultati “sponsorizzati” (identificati dalla scritta “ANNUNCIO”) . Se sono ai primi posti, e se non hanno pagato per essere lì, significa che Google li ritiene i più interessanti, in base al valore che attribuisce al post. Per comprendere meglio come Google attribuisce valore ai post, rimando alla Regola n.4 “Scrivi il post migliore possibile”.

Guardate bene cosa hanno scritto i vostri competitor e come lo hanno scritto. Fate un copia-incolla dei primi post e studiateveli bene. Prendete appunti, cercate di capire perché sono così completi e fatti bene ma cercate anche di capire cosa manca e come potrebbero essere migliorati. Perché il vostro post dovrà essere migliore di quelli!

COME HO FATTO IO:

Analizzando i risultati delle ricerche sulle mie parole chiave, ho notato che i primi posti erano occupati da “giganti“ del web e dell’editoria in genere. Vi cito i principali, solo per aiutarvi a comprendere:

  • Domusweb.it
  • Elledecor.it
  • Repubblica .it
  • Houzz.it
  • Archiproducts.com
  • Dezeen.com
  • Fuorisalone.it
  • Salonemilano.it
  • Wired.it
  • Vanityfair.it
  • abitare.it
  • ilsole24ore.com
  • Icondesign.it
  • Living.corriere.it
  • casafacile.it
  • Designdiffusion.com

La prima reazione è stata il panico. Pensavo tra me… “Non ce la farò mai a superare questi competitor, molto più grandi di me e che investono tantissimo in comunicazione e in SEO”.

Ma poi mi sono tornate in mente le parole di Guy Kawasaki che ho citato all’inizio, e la mia seconda reazione è stata quella di accettare la sfida. Volevo dimostrare a me stesso che con una strategia intelligente si può vincere contro il potere dei più forti. E poi sentivo il dovere di dimostrare ai miei clienti, sia ai brand che affidano a me le loro strategie digitali, sia alle aziende alle quali faccio corsi di formazione”, che quello che prometto sono in grado di mantenerlo. Non volevo insomma fare la figura dell’ennesimo consulente bravo a esporre la teoria ma meno a dimostrarla con esempi pratici e concreti.

Così ho letto, analizzato, studiato per giorni tutti i post dei competitor e ho deciso di rispondere con 3 post su Design Street. 3 post migliori di tutti gli altri. Che vedremo insieme nel prossimo punto!

Regola n. 4. Scrivi il post migliore possibile

Non è facile spiegare come scrivere un contenuto di valore. Bisogna considerare due fattori. Il primo soggettivo e il secondo oggettivo.

Il primo dipende dallo stile, dall’esperienza, dalla tecnica, dalla creatività…

Il secondo dipende dalla tecnica e dalla conoscenza delle regole.

Scrivere bene significa saper creare un corretto mix fra regole e talento. E mentre il secondo è un fattore innato, che non si può insegnare, fortunatamente il secondo è alla portata di tutti. 

Concentriamoci dunque su come si scrive un buon contenuto per il web.

Innanzitutto bisogna scrivere pensando di soddisfare le aspettative del pubblico che ci leggerà. Proviamo a pensare. Se fossi io a imbattermi in questo contenuto, lo troverei interessante? Lo considererei completo ed esaustivo? E ancora, sarebbe facilmente comprensibile, chiaro da leggere?
Finché non avremmo dato tutte risposte positive a queste domande, il nostro articolo non sarà mai quello giusto per posizionarsi al primo posto su Google.

Ma non è sufficiente. Bisogna anche saper scrivere con quella che, con un brutto termine, viene definita “scrittura SEO”. Ma attenzione! La mia esperienza mi ha insegnato che questo non significa affatto svilire il proprio stile personale, adattandolo a delle regolette frustranti. Significa piuttosto aiutare gli algoritmi di Google a comprendere esattamente e più chiaramente possibile i nostri contenuti, così che possano promuoverli al meglio quando qualche utente farà una ricerca con le nostre parole chiave. Aiutiamo Google ad aiutarci. Questo significa!

Le librerie sono stracolme di testi sulle regole della scrittura SEO e il web è pieno di consigli che vi possono aiutare. Se avete pazienza, prossimamente scriverò un post vi spiega i miei “trucchi” personali, maturati in 10 anni di esperienza di scrittura per il web.

COME HO FATTO IO:

Dopo aver studiato i contenuti creati dai miei “illustri “ concorrenti, ho deciso di scrivere 3 post basati su contenuti di valore e scritti con linguaggio SEO, contenenti le parole chiave e le sotto-parole chiave strategiche identificate. 

Se siete curiosi di leggerli e di analizzarli, come ho fatto io con gli articoli dei miei competitor. Li trovate qui.

  1. Qui trovate l’articolo dedicato alle design week
  2. Qui trovate l’articolo dedicato alle fiere di design
  3. Qui trovate l’articolo dedicato alle design festival

Se li leggerete, concentratevi sui seguenti concetti: completezza, chiarezza, ricchezza di informazioni, presenza di link rilevanti, facilità di lettura…. Questi sono stati i miei obiettivi nella scrittura.

Regola n. 5: aggiorna spesso il tuo post

Google apprezza molto gli articoli che vengono aggiornati continuamente… li ritiene giustamente, più attuali e più aggiornati di quelli che vengono abbandonati nel mare del web una volta pubblicati.

Aggiornate spesso il vostro post. Rileggetelo spesso, cambiate le cose di cui non siete soddisfatti e provate a migliorarli sempre. Cercate nuove informazioni rilevanti e aggiungetele. 

COME HO FATTO IO:

A questo punto vi svelo un mio segreto…

Una mia regola personale, frutto della mia esperienza, che si è sempre dimostrata vincente.

Quando pubblico un post strategico, uno di quelli cioè che voglio posizionare al primo posto su Google, lo pubblico quando ancora non è terminato. Lo pubblico, con un termine giornalistico, ancora in bozza. Così ottengo due risultati:

  1. L’articolo inizia a indicizzarsi prima
  2. Sono costretto ad aggiornarlo spesso, fino alla versione definitiva, cosa molto apprezzata dai motori di ricerca.

I RISULTATI DEL MIO ESPERIMENTO?

E ora non mi resta che svelarvi i risultati raggiunti dai miei 3 post.

Risultati verificati dopo un paio di mesi dalla pubblicazione. Come vedrete dagli screenshot allegati, tutte le ricerche sono state effettuate da pagina anonima per evitare che venissero influenzate dalla cronologia delle ricerche, dall’analisi dei cookies, delle abitudini e delle preferenze.

Ecco i risultati

  1. Design Street compare al 1° posto della SERP di GOOGLE nella ricerca di 17 parole chiave su 18. 
  2. In una sola ricerca risulta al 2° posto (anche se il risultato al 1° posto non è pertinente… Una svista di Google?)
  3. In 6 ricerche risulta contemporaneamente al 1° e al 2° posto con 2 articoli diversi.
  4. Nella ricerca di queste parole chiave, Design Street ha sorpassato tutti gli articoli dei suoi competitor, molto più grandi, spodestandoli dai primi posti

Qui sotto potete vedere i risultati. I post di Design Street sono stati cerchiati in rosso. Quelli dei principali competitor sono stati evidenziati in giallo.


N.B.

Non è detto che questi risultati saranno così per sempre. Come dicono i saggi, non si può dormire sugli allori…

Essere ai primi posti nelle ricerche su Google è un merito che bisogna saper mantenere. Con costanza, con impegno, ma anche con astuzia e creatività. Dovrete continuamente combattere con i vostri competitor che non accetteranno che voi li abbiate superati e che cercheranno in tutti i modi di rifarsi. 

Ma se li avrete superati una volta, significa che potrete superarli ancora. Continuate a seguire le mie regole, ma soprattutto aggiungetevi la vostra creatività, che è il vostro valore più grande e che farà la differenza. Perché alla fine, come ci ricorda Guy Kavasaki, alla fine è il cervello che vince!


Raccontatemi le vostre esperienze, ditemi se avete provato ad applicare le mie regole e come sono andati i vostri esperimenti… Sarò felice di leggere i vostri commenti!

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